Consiglio regionale. Intera seduta sul ‘question time’. Rinviata la trattazione delle interrogazioni sui temi della sanità

I lavori del Consiglio regionale sono  totalmente assorbiti dal ‘botta e risposta’ tra i rappresentanti della Giunta regionale e i consiglieri interroganti: dai trasporti, ai lavori pubblici; dalle politiche sociali, al lavoro, ai beni culturali.   Erano infatti ben novantanove in origine le interrogazioni inserite all’ordine del giorno per il ‘question time’, la cui trattazione ha impegnato oltre quattro ore di discussione. seduta del 03.10.17_2Si trattava di argomenti che da tempo erano stati depositati agli uffici del Consiglio regionale, ed in alcuni casi, superati da interventi in itinere o in via di disposizione.  Le richieste di intervento contenute proposte dai consiglieri interroganti hanno comunque fornito uno spaccato delle difficoltà in cui versa la nostra regione, molto spesso aggravate da ataviche situazioni di precarietà o di insufficienza di finanziamenti.
I distinguo circa le valutazioni alle origini delle difficoltà di cui la Calabria soffre, sono comunque emerse e cristallizzate da un documento comune dei gruppi consiliari Misto e Forza Italia, che qui di seguito pubblichiamo interamente:
“Dopo due anni e mezzo di legislatura –  si legge nella nota – il presidente Oliverio ha trovato un nuovo capro espiatorio per giustificare con i cittadini l’inefficienza della propria azione di governo. Oggi che non può più reggere il pretesto delle “pesanti eredità del passato” che hanno accompagnato come una litania i primi due anni e mezzo di permanenza ai piani alti della Cittadella, il governatore ha pensato bene di scaricare le responsabilità sui dirigenti dell’amministrazione”.
seduta del 03.10.17 (2)“La lettera che il governatore ha inviato ai vertici della burocrazia regionale per stimolare una maggiore efficienza al fine di realizzare gli obiettivi presentati nel famigerato ‘cantiere’, desta non poche perplessità, soprattutto laddove parla di ‘inerzie, consuetudini e pratiche che spesso determinano stasi nell’attività burocratica e amministrativa’, così come nella parte in cui sollecita ‘il pieno rispetto e l’attuazione delle norme legislative’ che regolamentano il procedimento amministrativo”.
“Insomma lo scenario che Oliverio sembra descrivere è quello di una macchina amministrativa poco efficiente e il cui operato non è sempre improntato alla piena legalità. Se così è, c’è da chiedersi come mai Oliverio se ne renda conto soltanto dopo oltre due anni e mezzo di attività amministrativa, e se ritiene che la situazione sia generalizzata o riguardi situazioni specifiche per le quali andrebbero individuate precise responsabilità”.
“Noi sosteniamo che la burocrazia funziona quando la politica non si vuole sostituire alla burocrazia. Non è accettabile che vengano inviate lettere di quel tenore verso dei dirigenti che magari hanno ereditato strutture inefficienti nominate dalla politica, e non è giusto scaricare responsabilità su tanti validi burocrati che spesso non sono messi in condizione di lavorare con serenità.
Fi mistoSarebbe opportuno che il governatore chiarisse quale è stato il contributo, in questi anni, dei direttori generali reggenti da lui nominati, che hanno la responsabilità dell’organizzazione e del funzionamento degli uffici”.
“La tanta decantata riorganizzazione fatta dalla Giunta Oliverio in Regione Calabria ha tenuto conto degli attuali incarichi dirigenziali, tra l’altro per la maggior parte reggenti? Ha riorganizzato i Dipartimenti tenendo conto dei carichi di lavoro? Ha lasciato liberi i dirigenti generali nelle nomine delle segreterie o in ogni segreteria c’è un sangiovannese doc? Ha influenzato i dirigenti nell’assegnazione delle Posizioni Organizzative? La risposta a queste domande è no! Spostare un dirigente per utilizzare i metodi di “Kim Jong-un”, tutti allineati, punirne uno per educarne cento non funziona. Chi ha riorganizzato la macchina si prenda le sue responsabilità, ma non ci riferiamo al lavoro tecnico amministrativo del prof. Viscomi, il quale egregiamente ha portato avanti il procedimento, ma a chi ha assegnato ogni singolo dirigente all’attuale postazione e sappiamo bene tutti che l’ultima parola è spettata al governatore Oliverio”.
“Ci chiediamo, infine, se quel genere di lettera il governatore l’abbia inviata agli assessori della sua giunta, i cui componenti sono stati scelti tra l’altro in qualità di tecnici, o se invece ritiene che la guida politica della Regione debba uscire del tutto assolta dal giudizio sulla lunga fase di immobilismo che ha portato l’ente a rappresentare, come egli stesso ammette, ‘un ostacolo’ al tentativo di condurre la Calabria fuori dalla crisi”.
“Serve una riorganizzazione della burocrazia che sia vera, oggettiva ed efficace, che abbia come criteri da seguire non le tessere di partito o il consenso elettorale, ma la libertà e il merito”.

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