Aspromonte: tra natura e storia, un universo fra due mari tutto da scoprire

Storia, turismo, natura, enogastronomia. Tutti settori che per una regione come la Calabria dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello. Montagne che si ‘gettano’ a capofitto nel mare, paesaggi mozzafiato, colline rigogliose e zone montane ‘aspre’, ma ricche di risorse e di affascinanti influssi di vicende secolari. Ogni tipologia di turista potrebbe restare ammaliato dai contrasti paesaggistici, dalle diverse ‘nature’ di questa terra, dai suoi intrecci culturali frutto di secoli e secoli di migrazioni, nei quali affondano le radici della civiltà non solo mediterranea, ma anche europea.mausoleo-di-garibaldi
Mille volti dunque, per mille culture: quasi 800 km di costa che fanno da contraltare agli ombrosi massicci del Pollino, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte. Una penisola, la Calabria, che sul piano ambientale ed ecologico presenta connubi ed equilibri tipici solo di poche altre realtà: la distanza tra mare e montagna, ad esempio, non supera quasi mai i 40 chilometri. Una regione che, in apparenza, sembra avere una prevalente vocazione marittima, ma che in realtà è formata per il 90% da colline e montagne, con un’orografia quasi unica nel suo genere, come quella che collega la Sila alle Serre. L’Aspromonte, tra i massicci montuosi della regione, è poi forse il più peculiare: si trova nella parte più ‘stretta’ della Calabria e per spostarsi dalla sua cima fino al mare occorre poco più di un’ora.
L’Aspromonte, appunto, un ambiente che in alcuni tratti sembra inesplorato e in altri è ricco di storia, tradizione e cultura. Per tutelarlo, e in secondo luogo per valorizzarlo e per promuoverlo, sotto i profili storico, ambientale e turistico è stato creato il Parco Nazionale dell’Aspromonte. “Il Parco Nazionale d’Aspromonte nasce nel 1989 per la tutela e la salvaguardia ambientale dei territori della sezione aspromontana dell’ex Parco Nazionale della Calabria, esistito fino al 2002. Il territorio del parco d’Aspromonte è all’interno della provincia di Reggio Calabria e prende il nome dal Massiccio dell’Aspromonte che significa candido, bianco e risale alle popolazioni greche della costa ionica che ammiravano le candide formazioni montuose del massiccio. Montalto è la cima più alta con i suoi 1955 m.s.l.m. e offre un meraviglioso panorama della Calabria e della costa siciliana. Il territorio del parco presenta inoltre una grande varietà di specie vegetali e animali e gode di particolari condizioni climatiche che favoriscono un ambiente ricco di biodiversità” si legge sul sito dell’Ente Parco.
pentedattiloGià nel 1979 si discuteva in merito alla possibile creazione, in territorio aspromontano, di un Parco Nazionale, fatto che avvenne nel 1989 con l’istituzione del Parco Nazionale dell’Aspromonte che è cosi divenuto il 6º parco nazionale ad essere stato istituito in Italia. Dopo le disposizioni della Legge Quadro sulle Aree Protette del 6 dicembre 1991, venne prevista la perimetrazione del parco, definita poi nel 1994, e che riguardava un’area di circa 76000 ettari; si parlò inoltre della suddivisione in zone. Il Piano Regolatore, previsto nel 2003, venne approvato nel 2007. A seguito di una ulteriore perimetrazione, con la quale l’Ente Parco vide diminuire di circa 11000 ettari il territorio di proprio competenza, le dimensioni del Parco Nazionale dell’Aspromonte si ridussero agli attuali 64.153 ettari, e perse così il primato di parco (interamente calabrese) più grande della regione, il cui posto fu preso dal Parco nazionale della Sila.
Il territorio parco d’Aspromonte comprende 37 comuni della provincia di Reggio Calabria: Africo, Antonimina, Bagaladi, Bova, Bruzzano Zeffirio, Canolo, Cardeto, Careri, Ciminà, Cinquefrondi, Cittanova, Condofuri, Cosoleto, Delianuova, Gerace, Mammola, Molochio, Oppido Mamertina, Palizzi, Platì, Reggio Calabria, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, Sant’Agata del Bianco, Santa Cristina d’Aspromonte, Sant’Eufemia d’Aspromonte, San Giorgio Morgeto, San Lorenzo, San Luca, San Roberto, Santo Stefano in Aspromonte, Scido, Scilla, Sinopoli, Staiti e Varapodio.
monte sant'eliaStoria, natura ed eccellente enogastronomia che si possono scoprire in autonomia o grazie alla sapiente guida delle associazioni escursionistiche che conducono i turisti attraverso percorsi che fanno conoscere il territorio non solo a chi non lo ha mai visitato, ma anche a chi vicino a questi luoghi è nato e cresciuto. Tra quelli suggeriti dallo stesso Ente Parco troviamo gli “Amici di Montalto”, con sede a Reggio Calabria; “APOSCIPO” a.s.d.;  “Aspromonte Up&Down”, con sede a Gambarie; “Aspromontewild Mountain Sport” di Reggio Calabria; ASSOTUR “Associazione Operatori Turismo Cultura Sport”, anch’essa di Gambarie; Club Alpino Italiano – Sezione Aspromonte; Club UNESCO di Reggio Calabria; Consorzio Turismo Reggio Calabria; “EOS Consorzio del Turismo Verde” con sede a Locri; “Ethnos” – scarl Servizi Turistici di Reggio Calabria; Fondazione Mediterranea Falchi di Reggio; “G.E.A. – Gruppo Escursionisti Aspromonte”; “Gente in Aspromonte” di Careri; “Gruppo Micologico Culturale e Ambientale Reggino”; “Italia Nostra” con sede presso il Liceo Classico di Reggio Calabria; “Jonica Holidays” di Siderno; “Kepos” – sas Itinerari turistici; “Kronos-Calabria/Accademia Kronos”; “Lega per l’Ambiente” di Reggio; “Misafumera – Turismo nella Natura” con sede a Bocale; “Naturaliter” piccola scarl di Reggio Calabria; “Pucambù” – Agenzia per il turismo rurale della Calabria Greca con sede a Melito di Porto Salvo; “San Leo” scarl ospitalità diffusa di Bova; “Ti porto in Aspromonte” con sede a Gambarie di Santo Stefano d’Aspromonte; “VisitAspromonte – Trekking ed ecoturismo in Calabria” sempre con sede a Gambarie.
pentedattilo3Per gli amanti della natura e degli animali, inoltre, è stato creato l’Osservatorio Regionale per la Biodiversità, ovvero uno strumento che il Parco Nazionale dell’Aspromonte e l’Università della Calabria “offrono per diffondere la conoscenza della flora, della fauna, degli habitat e degli ecosistemi della Calabria. Attraverso un sistema Webgis è possibile esplorare i Parchi Nazionali, le altre aree protette e la rete Natura 2000 ed evidenziare gli elementi naturali e le specie in essi presenti iniziando da quelle più rare ed a rischio”. Grazie all’Osservatorio per la Biodiversità è inoltre possibile consultare un Archivio aperto, con una sezione dedicata a contenuti speciali ed esclusivi sulla Calabria; tra questi, vi sono temi di strettissima attualità come i cambiamenti climatici e i problemi di impatto ambientale, ed ancora la classificazione di specie marine e infine, gli elenchi di rare specie vegetali presenti nella regione.
E dunque, se possiamo definire la Calabria, senza timore di essere smentiti, come una sorta di ‘universo in mezzo al mare’, l’Aspromonte può tranquillamente essere considerato un universo all’interno di quell’universo: un mondo vero e proprio, con le sue mille sfaccettature e le sue mille peculiarità. Visitare la Calabria, e in particolare l’Aspromonte, oggi significa riscoprire la tranquillità degli antichi centri storici, l’aura di mito e leggenda delle montagne che guardano il mare, senza dimenticare i sapori di una gastronomia peculiare, intrisa di profumi e sapori tutti da scoprire. Il trucco, per i calabresi, sta forse nel riuscire a fare di queste ricchezze un vero e proprio tesoro, come se questa regione fosse una sorta di forziere magico dal quale attingere ad oltranza, riuscendo a valorizzare, promuovere, accogliere e ospitare, come accade nelle più rinomate località turistiche d’Italia, dove il ‘sapersi vendere’ non preclude anche il saper mantenere la propria identità e i propri valori.

 

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