La Calabria spiegata agli italiani”: il male, la bellezza e l’orgoglio della nostra Grecia nel libro di Mimmo Nunnari

Perché il cammino del Sud e specie della Calabria è stato sempre un percorso in salita? Cosa ha ostacolato alle nostre latitudini i processi di sviluppo? Quali condizioni strutturali nella società, nella cultura e nell’economia hanno trattenuto il Mezzogiorno, imbrigliandolo irrimediabilmente nella rete del sottosviluppo, dell’arretratezza e della sudditanza?La calabria spiegata agli italiani copertina libro
Parla di vizio d’origine, di dicotomia, di frattura che affonda le sue radici nel processo malfatto di unificazione nazionale, il giornalista Mimmo Nunnari, il quale, nel libro “La Calabria spiegata agli italiani”, cerca – tra le pieghe della storia, delle verità affiorate e di quelle malcelate, della ricostruzione ufficiale e di quella ufficiosa – di spiegare le ragioni di un fenomeno ampiamente indagato negli anni, scandagliandolo in tutti i suoi meandri semantici e le sue manifestazioni esteriori.
Lungi dal percorrere atteggiamenti difensivi, di giustificazione ed autoassoluzione, l’autore ‘legge’, approfondisce, tenta di comprendere, liberando la storia da stereotipi, falsi miti e comode letture.
Mimmo Nunnari – giornalista Rai di lungo corso ed autore di numerose pubblicazioni sul Mezzogiorno – compie questo ‘viaggio’ col piglio critico del cronista che non trascura alcuna fonte, ma tenta, come in puzzle, di rimettere i tasselli della storia al posto giusto, risarcendo il Meridione e la Calabria da chi quei tasselli ha, nel corso del tempo – dolosamente, o semplicemente per una lettura sommaria – rimescolato e posto a casaccio.
La nostra è senza dubbio una terra poco agevole da decifrare. Il calabrese Corrado Alvaro – fra i più autorevoli scrittori del Novecento – disse in una conferenza a Firenze nel 1931: “Mi fu sempre difficile spiegare cos’è la mia regione”.

Il giornalista Mimmo Nunnari

Il giornalista Mimmo Nunnari

Nel volume “La Calabria spiegata agli italiani”, sembra quasi che Mimmo Nunnari avverta l’urgenza di scrivere, l’urgenza di un uomo del Sud che – senza voler concedere alcun sconto alla sua terra – intende riannodare i fili del passato, assegnando il giusto titolo ai capitoli della nostra storia preunitaria e postunitaria.
Nella sua pubblicazione accurata e documentata – a metà fra ricerca storico-documentale e saggio giornalistico – il giornalista fa appello a tutta l’ampia e significativa letteratura sul Mezzogiorno e sulla Questione Meridionale, passando criticamente in rassegna il pensiero di scrittori, studiosi, storici, antropologi, giornalisti, registi e politici che hanno raccontato il Sud e la Calabria.
Non si può più rinviare un ragionamento che tenga insieme tutte le visioni indispensabili per un nuovo corso che parli di eguaglianza, progresso e benessere.

Mimmo Nunnari mentre firma dei libri dopo una presentazione.

Mimmo Nunnari mentre firma dei libri dopo una presentazione.

Che la Questione Meridionale debba tornare nell’agenda politica del Paese è un’urgenza unanimemente avvertita: “Per cambiare – sostiene Mimmo Nunnari – serve una rivoluzione culturale: un mutamento di mentalità, un progetto che avvicini la società del Nord che cammina veloce e la società del Sud, ferma suo malgrado”.
E non manca un incoraggiamento rivolto ad ogni cittadino “a scendere in campo”.
“Scendere in campo – chiedendo più Stato – per cambiare non è una questione politica o ideologica, ma ricerca (democratica) di uguaglianza e di riconoscimento dei diritti della persona, uguali per tutti nei territori di una stessa Nazione. E’ una questione di sopravvivenza per l’Italia” – conclude Mimmo Nunnari

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