Infrastrutture per lo sport a Reggio Calabria tra restyling e nuovi interventi

Dal ripristino della normalità come presupposto del diritto allo sport, alla progettazione di centri di caratura internazionale. E’ racchiuso in questa forbice lo stato dell’arte dell’impiantistica sportiva a Reggio Calabria, che dopo anni di nodi irrisolti sembra riprendere il cammino che vorrebbe la città trasformarsi, da qui a qualche anno, in una delle “capitali atletiche” del Meridione.

Il consigliere delegato allo Sport del Comune di Reggio Calabria, Giovanni Latella

Il consigliere delegato allo Sport del Comune di Reggio Calabria, Giovanni Latella

Due le direttrici tracciate dall’Amministrazione Falcomatà all’atto del suo insediamento. In primis, riportare la legalità nel circuito infrastrutturale; poi, grazie anche alla collaborazione dei vari livelli di governo, guardare al futuro progettando un look sportivo di qualità. A disegnare un quadro delle priorità è il consigliere delegato allo Sport Giovanni Latella: “Abbiamo predisposto un piano di interventi su molte strutture esistenti al fine di renderle idonee sotto il profilo della sicurezza. Con i Patti per il Sud sono state stanziate le somme (1,2 milioni di euro) per intervenire sulle palestre scolastiche per renderle agibili. Inoltre, stiamo monitorando l’attività dei gestori per gli impianti dati in concessione durante la fase commissariale”. In questa opera di “pulizia” rientrano gli impianti sportivi “Reitano” di Catona e quello di Sambatello, i cui concessionari non hanno ancora provveduto ad ottemperare agli obblighi previsti, principalmente inerenti la riqualificazione delle strutture. Pertanto, il Comune ha provveduto a diffidare gli stessi a farlo in tempi brevi, pena la risoluzione della concessione. Mentre per interventi meno gravosi i gestori di altri impianti hanno già provveduto o stanno comunque provvedendo a mettere a norma le proprie strutture. Gli impegni dell’Amministrazione hanno invece consentito il recente ripristino del campo di calcio del quartiere di Archi Cep, oggetto di un’opera di riqualificazione con il rifacimento degli spogliatoi completamente andati distrutti a seguito di atti vandalici. “Stiamo per emanare un bando per l’assegnazione della struttura – prosegue Latella – con obblighi per il concessionario di effettuare soltanto opere di perfezionamento della stessa”. Sorte benevola sembra riguardare anche l’impianto di Ciccarello.

Campo di Calcio di Ciccarello

Campo di Calcio di Ciccarello

“Siamo in dirittura di arrivo per la consegna dei lavori alla ditta aggiudicatrice dell’appalto per un ammontare di circa 350 mila euro. Insieme alla Figc si sta pensando di realizzare un campo in erba sintetica con impianto di illuminazione, oltre a un centro federale”. Nel piano di “recupero” portato avanti dall’Amministrazione spicca senz’altro la struttura di Parco Caserta, inaugurata a inizio anno e diventata un gioiello al centro della città, con tanto di piscina, palestra, pista di pattinaggio e area verde con parcheggi. A vedere la luce, dopo lungaggini burocratiche legate anche all’ospitalità dei migranti, è il PalaColor restituito di recente alla comunità di Pellaro e agli appassionati di basket e volley, adesso dato in gestione per i prossimi 12 anni al Csi. “Un antipasto” rispetto al salto di qualità che dovrebbe arrivare con i grandi centri sportivi in corso di progettazione, a cominciare dal Campo Coni di Modena. L’intera area sarà oggetto di due interventi, per un totale di circa 6,5 milioni di euro.

Riapertura del PalaColor di Pellaro

Riapertura del PalaColor di Pellaro

Il primo, calcolato in un ammontare di 3 milioni e 360 mila euro di risorse comunitarie, riguarda la ristrutturazione completa dell’impianto. E’ previsto il rifacimento totale della pista che sarà a 8 corsie, demolizione degli spogliatoi e tribuna attuale con la riedificazione della stessa che andrà ad ospitare circa 1.000 posti a sedere, oltre agli spogliatoi e palestre. A corredo saranno realizzati degli spazi richiesti dalla federazione destinati a uffici, locali per i giudici, un punto ristoro e tutta una serie di servizi che farebbero rientrare il Campo Coni nella “tipologia A”, omologato per le manifestazioni sportive internazionali. “Attualmente c’è un progetto esecutivo in via di definizione, stiamo acquisendo l’area dopo aver ricevuto il parere favorevole da parte del demanio, entro l’estate la procedura dovrebbe completarsi e subito dopo si bandirà la gara d’appalto per i lavori. Il piano d’intervento va concluso entro dicembre 2018”.

Pista di Pattinaggio - Parco Caserta

Pista di Pattinaggio – Parco Caserta

Con i Patti per il Sud invece saranno finanziati interventi, per un ammontare di circa 3 milioni di euro, relativi all’area circostante del Coni con la realizzazione di un campo di calcio a 11, una palestra per la ginnastica ritmica, un centro conferenze, foresterie per gli atleti, area parcheggi. Questa seconda opera è ancora in fase preliminare e di progettazione e dovrebbe vedere la luce nell’arco di tre anni. Sempre con i Patti per il Sud (circa 8 milioni di euro) l’Amministrazione ha già predisposto schede progettuali, con l’intenzione di coinvolgere diverse società, per la riqualificazione dell’intera area di Pentimele, dove attualmente sorge l’ex Fiera, con l’obiettivo di creare un grande polo sportivo con impianti coperti e scoperti, che includeranno anche gli sport acquatici. Di questo grande polo sportivo entrerà a far parte anche il PalaCalafiore, ancora in attesa di subire un restyling dell’area esterna e palestre interne per un costo di circa 200 mila euro. Ma, in quest’ottica di sviluppo, dovrebbe risolversi anche il problema del “Copri e scopri” che, per entrare a regime, necessita di “piccoli” interventi tra cui il rifacimento del quadro elettrico e la realizzazione di spogliatoi modulari. Un altro tassello è quello relativo alla Palestra del quartiere di San Giovannello, per il cui completamento (si stima in due anni) i Patti per il Sud hanno previsto 1,5 milioni di euro.

Palestra - San Giovannello

Palestra – San Giovannello

Sempre rispetto alle palestre, l’Amministrazione ha provveduto a stanziare 600 mila euro per il ripristino della struttura comunale di Ravagnese, con l’idea di creare un centro federale di pallavolo. In fase di progettazione è invece la riqualificazione dell’intera area dove sorge lo Stadio comunale “O. Granillo”. Nella zona ferroviaria antistante la tribuna dovrebbero nascere due tensostrutture di basket e pallavolo; mentre il Coni si occuperà di realizzare una piscina di 50 metri per attività sportiva a livello internazionale, con un intervento di 5 milioni di euro. Se per un verso si è proiettati verso il futuro, per l’altro restano ancora alcuni nodi da sciogliere, quelli delle incompiute, iniziando dal quartiere di Arghillà. “Stiamo preparando gli atti progettuali finalizzati alla ristrutturazione della palestra (basket e pallavolo) – afferma Latella -; mentre per la struttura adiacente destinata in origine al pattinaggio, abbiamo pensato di trasformarla in un centro sportivo polivalente”.

Palestra polivalente - Ortì

Palestra polivalente – Ortì

Per la zona di Ortì, Terreti, Vinco e Trunca, Latella pensa a un cambio di prospettiva. “Nelle zone periferiche l’idea è quella di creare delle strutture a misura di territorio e sulla base della richiesta. La grande idea è quella di rilanciare il campo da Golf di Ortì che oltre a rappresentare una grande struttura sportiva può essere da volano per lo sviluppo turistico”. Il campo di Rugby di S. Cristoforo continua a resistere nonostante le criticità infrastrutturali. “Al più presto procederemo a un sopralluogo col gestore per capire la portata degli interventi e a chi competono”. Mentre sulla palestra comunale di Archi che ha ospitato i migranti, Latella è chiaro: “Dobbiamo fare gara d’appalto per un intervento di 120 mila euro per ripristinarla. Entro ottobre provvederemo a riconsegnarla al gestore”. Restano invece incerti i tempi di riqualificazione per Campo di calcio di Condera, del Centro sportivo di viale Messina, che includerà anche il bocciodromo e il campo da baseball, e l’impianto di viale Laboccetta, confiscato dall’Amministrazione che adesso dovrà procedere prima con un sopralluogo per testare la tenuta dell’impianto e poi provvederà all’emanazione di un bando di assegnazione.

 

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