Il Consiglio regionale approva la nuova Autorità idrica regionale. L’aula vara anche la nuova legge per la programmazione delle attività teatrali in Calabria

L’Assemblea legislativa, presieduta da Nicola Irto, a larghissima maggioranza e  dopo un lungo dibattito preceduto da una intensa attività di confronto nelle Commissioni di merito con associazioni, cittadini, enti locali e ordini professionali, ridisegna la mappa della gestione idrica regionale varando un nuovo organismo di controllo partecipato dai sindaci dei 40 comuni più importanti della Calabria.seduta del 12.05.17
E’ toccato all’assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno introdurre il dibattito sui contenuti della nuova legge, che “comprende tutte le strutture e le attività connesse alla fornitura di acqua per usi civili: captazione, adduzione e distribuzione di acqua potabile, nonché raccolta e depurazione delle acque reflue. All’Autorità – ha rilevato Musmanno – è affidato il governo di tutto il sistema, un’unica regia che sostituirà la gestione frammentata attualmente in vigore. Con la nuova legge – ha rilevato l’assessore alle Infrastrutture – il singolo comune non avrà più competenza diretta sull’acqua e nel suo bilancio non saranno più presenti entrate ed uscite relative all’acqua per usi civili, né gestirà strutture o fisserà tariffe”.
Nella nuova legge, che fissa il carattere pubblico dell’uso dell’acqua,  sarà l’assemblea dell’A.i.c. che sceglierà il soggetto gestore, definendo i suoi obblighi e le modalità con cui realizza il servizio, decidendo se affidare la gestione a un soggetto in house, o ad un privato attraverso una gara o a un soggetto interamente pubblico. All’Autorità sono quindi attribuite tutte le funzioni di programmazione,organizzazione e controllo sull’attività di gestione del servizio idrico per garantirne efficienza, efficacia, economicità e trasparenza.
L’Autorità, secondo quanto previsto dalla legge, non peserà sul bilancio della Regione, ma punterà all’autosufficienza, finanziandosi con gli introiti delle tariffe per l’erogazione del servizio.
“In questa proposta di legge – ha detto ancora l’assessore Musmanno – non si è trascurata l’importanza della vicinanza alle problematiche territoriali. Sono infatti  previste Conferenze territoriali di zona (Ctz), strutture periferiche che opereranno su territori coincidenti con  vecchi ambiti e composte da sindaci dei comuni della zona. Alla Regione – ha terminato Musmanno – rimarranno competenze di indirizzo politico e controllo di alto livello, come la coerenza del Piano di Ambito rispetto agli obiettivi complessivi in materia di risorse idriche”.
seduta del 12.05.17_2Il Consiglio, di seguito, ha approvato la nuova legge per la programmazione delle attività teatrali nella regione proposto dall’esecutivo. Sull’argomento, il presidente della Giunta Oliverio – di cui alleghiamo in fondo pagina il testo integrale del suo intervento – ha detto che “con questa norma rispondiamo a una serie di richieste che si sono sollevate tra gli operatori teatrali calabresi e che abbiamo recepito pubblicamente. L’articolato fornisce un quadro più ordinato dei settori di intervento mai contemplati prima in Calabria, recependo anche impostazioni consolidate nei testi di legge nazionali sul Teatro e lo spettacolo dal vivo. I settori chiave sono la produzione, la distribuzione e la formazione, proprio per qualificare i soggetti che operano nel teatro e quindi il pubblico fruitore”.
Infine, dopo la relazione del consigliere Mauro D’Acri,  l’aula ha votato una norma interpretativa a chiarimento delle funzioni dell’Arcea che consentirà la velocizzazione dei pagamenti agli operatori agricoli.

Intervento presidente Oliverio

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