Garante Marziale: “Un primo tempestivo intervento nel quartiere-ghetto di Gioia Tauro”

L’Ufficio del Garante per i minori della Regione comunica di aver provveduto stamattina a pagare il premio dell’assicurazione per lo scuolabus al fine di consentire ai bambini del quartiere-ghetto La Ciambra di Gioia Tauro il ritorno fra i banchi di scuola dopo quasi un mese di assenza dovuta a mancato pagamento della copertura assicurativa da parte della gestione commissariale comunale.Garante Ciambra
Successivamente il Garante Antonio Marziale ha partecipato ad una riunione straordinaria convocata dal prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, presso il palazzo municipale di Gioia Tauro alla quale hanno preso parte anche il commissario Domenico Fichera e alcuni dirigenti comunali e le massime rappresentanze cittadine delle forze dell’ordine.
Nel frattempo a La Ciambra sono intervenute le ruspe, che nel volgere della mattinata hanno asportato circa 45 tonnellate di rifiuti di ogni genere, che rappresentano comunque solo una parte infinitesimale del lavoro ancora da farsi per bonificare il territorio, nonchè gli autospurghi con i quali si è provveduto a ripulire alcuni scarichi fognari.
A margine dell’incontro il prefetto Di Bari, accompagnato dal Garante Marziale si è recato per un sopralluogo presso il quartiere-ghetto incontrando i cittadini.
“Ringrazio il prefetto Di Bari – ha dichiarato Antonio Marziale – per il sensibile e tempestivo intervento volto a sanare le disfunzioni più immediate, con la ripulitura del quartiere e la bonifica del territorio da acque putride e malsane. Il Prefetto Di Bari si è impegnato a seguire personalmente l’evolversi della situazione chiedendo al commissario del Comune relazioni quotidiane sullo stato degli interventi, tenendo a precisare che sarà un severo osservatore relativamente alla frequentazione scolastica dei bambini.”
“Insieme – conclude Marziale – abbiamo convenuto che serve un apporto corale di tutte le istituzioni per garantire a quelle 160 piccole creature che lì risiedono, cura, rispetto e dignità. Non è possibile tollerare oltre uno stato di degrado così indegno. Personalmente collaborerò all’azione di monitoraggio del prefetto affinchè quei 160 bambini, per la prima volta nella loro vita, conoscano il volto dello Stato

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