Lo Stato consegna alla Regione Calabria tre immobili confiscati alla ndrangheta

Minniti: ”Il nostro obiettivo fondamentale è sconfiggerla definitivamente”.

Le chiavi di tre immobili destinati a fini istituzionali sono state consegnate nella prefettura di Reggio Calabria al capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sebi Romeo, dal prefetto Michele Di Bari, alla presenza del responsabile del Viminale, sen. Marco Minniti, e del direttore dell’Agenzia dei Beni Confiscati, Umberto Postiglione.

IMG-20170419-WA0009La cerimonia è seguita ad una importante riunione della Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza (ne fanno parte i capi delle Procure distrettuali di Reggio e Catanzaro, Cafiero De Raho e Nicola Gratteri; i prefetti delle cinque province, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di Finanza, gen.li Tullio Del Sette e Giorgio Toschi, il capo della Polizia, Franco Gabrielli, i questori e i comandanti provinciali dei corpi di polizia), per fare il punto sulle iniziative in corso contro la ndrangheta e per la gestione dei sempre più numerosi beni sequestrati o confiscati alla criminalità mafiosa.
“Quella contro la ndrangheta è una partita – ha detto il ministro Marco Minniti  –   di valore nazionale ed internazionale, su cui si gioca l’avvenire della Calabria e del Paese. Qui non si tratta di fare mere enunciazioni di principio – ha rilevato Minniti – ma abbiamo convenuto di incrementare l’impegno dello Stato, con uomini, mezzi e risorse, non per contenere il fenomeno mafioso, ma per aggredirlo e sconfiggerlo definitivamente.  Tra questi beni confiscati – ha detto il titolare del Viminale – vi sono anche case che saranno destinate alle famiglie di appartenenti alle forze dell’ordine, un segnale inequivocabile  per chi crede di poterla fare franca alle spalle della comunità”.
Gli oltre 2200 immobili confiscati alla criminalità mafiosa nella nostra regione al 31 dicembre 2016,  sono stati destinati in massima parte al patrimonio degli enti territoriali per fini sociali, usi governativi, all’amministrazione della Giustizia e per fini istituzionali.
IMG-20170419-WA0010Le aziende, invece, per il 95% sono state poste in liquidazione e solo il 4,4% di esse è stato ceduto a privati.
La Calabria, nonostante i residenti siano meno della metà della Lombardia, o della Sicilia, è in vetta alla classifica degli immobili confiscati seguita con 1885 unità dalla Campania, i 1122 cespiti  della Puglia, i 998 del Lazio, i 293 della Toscana.
Nel dettaglio, in Calabria i terreni oggetto di misura di prevenzione con sentenza definitiva ammontano a 532 particelle immobiliari, 445 sono le abitazioni, 129 i locali commerciali. Le aziende definitivamente confiscate sono 204, 106 quelle ancora sub iudice, con attività merceologiche che spaziano dall’agricoltura, agli alberghi e ristoranti; da attività di servizi alle imprese, alle attività manifatturiere; dal commercio all’ingrosso, alle costruzioni; dalla pesca, alla sanità ed alla assistenza sociale, estrazioni di inerti, trasporti, magazzinaggio e comunicazioni.
Come dire: tutto lo scibile delle attività economiche esercitate sul nostro territorio.

FacebookTwitterGoogle+EmailLinkedInPinterest

I commenti sono chiusi.