Sboccia la riserva nelle “Valli cupe”. Confronto sui nuovi scenari alle “Porte del Parco”

La legge di istituzione della Riserva naturale regionale delle Valli Cupe è stata presentata presso l’Auditorium “Porta del Parco” del comune di Sersale. Una giornata ricca di appuntamenti, interamente dedicata alla neo costituita Riserva e al suggestivo patrimonio naturalistico e paesaggistico che la caratterizza. focus valli cupeUn progetto che parte da lontano e che nasce soprattutto dalla lungimiranza e dalla tenacia di Carmine Lupia, giovane etnobotanico che attraverso un connubio perfetto di passione e competenza è riuscito a “portare alla luce” e a “mettere in luce” la straordinaria oasi naturalistica della Sila Piccola. Un minuzioso lavoro di conoscenza, valorizzazione, diffusione e promozione del territorio capace in soli dieci anni di far diventare le Valli Cupe uno degli itinerari più segnalati dal comparto turistico nazionale ed internazionale. Dopo un primo tentativo andato a vuoto nella precedente legislatura il provvedimento legislativo n. 41, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale lo scorso dicembre, ha preso forma e ha riportato al centro dell’attività del Legislatore e dell’Esecutivo la normativa in materia di aree protette. “Sboccia la Riserva. Una legge per lo sviluppo del territorio”. E’ questo il tema del dibattito scelto per discutere e approfondire il testo di legge alla presenza dei maggiori soggetti rappresentativi coinvolti e di un autorevole parterre politico e istituzionale, nonché della società civile e dell’associazionismo. Il confronto, moderato da Romano Pitaro, capo ufficio stampa del Consiglio regionale, è stato presenziato dalle maggiori testate giornalistiche ed emittenti televisive regionali e nazionali e ha posto in agenda la proiezione di due documentari, realizzati rispettivamente dalla BBC e dalla RAI, e l’illustrazione di alcune tra le istantanee più belle della Riserva. focus valli cupe2Molti gli interventi oggetto di discussione. A prendere parte all’incontro: il vicepresidente della Giunta regionale, Antonio Viscomi, il direttore generale del dipartimento Ambiente, Orsola Reillo, e il consigliere regionale, Domenico Tallini, proponente e firmatario della legge. Tra i presenti anche Aloisio Mariggiò, commissario di Calabria Verde, Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette Legambiente, e Anna Gastel, critica d’arte e presidente Festival MiTo. In platea le autorità civili e religiose, il vescovo dell’Arcidiocesi di Crotone, monsignor Domenico Graziani, il presidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Arturo Bova e il prossimo consigliere regionale Mario Magno,, i delegati Parco Nazionale della Sila, i rappresentanti di enti locali, consorzi ed organismi che a vario titolo hanno assistito e partecipato all’incontro. Il territorio è stato letteralmente presidiato dagli stati maggiori della X legislatura ma anche da tutte le articolazioni istituzionali, giuridiche, religiose, economiche e culturali del comprensorio presilano e dell’intera provincia catanzarese. Attività didattiche, visite al Planetario, interviste, informative e itinerari naturalistici e letterari hanno inoltre contraddistinto il convegno che è stato di indubbio successo. Ad aprire il convegno il sindaco della città Salvatore Torchia, che ha fatto gli onori di casa, ringraziando i relatori e i convenuti per l’iniziativa legislativa approvata da Palazzo Campanella. Il primo cittadino ha rispettato i tempi serrati previsti dal dibattito e, dopo aver formulato i doverosi saluti istituzionali, ha subito ceduto la parola al protagonista indiscusso dell’iniziativa, Carmine Lupia. Visibilmente emozionato e accolto da una standing ovation da parte del numeroso pubblico in sala, l’etnobotanico ha raccontato l’iter dell’intero percorso professionale intrapreso sulle Valli Cupe. focus valli cupe3“Un’idea che si è potuta concretizzare ed oggi regolamentare grazie alla conoscenza e allo studio approfondito del territorio, all’individuazione e alla formazione di adeguate competenze e alla messa a sistema di un efficace modello di sviluppo sostenibile. Uno strumento normativo decisivo per la comunità – ha sostenuto Lupia – che disciplina non solo la salvaguardia e la valorizzazione degli habitat e degli ecosistemi esistenti, ma anche tutte le iniziative volte alla razionalizzazione energetica e all’incentivazione delle attività economico-produttive”. A rivendicare con orgoglio il lavoro portato avanti in sede legislativa è stato Domenico Tallini: “Un’opportunità eccezionale per l’Area centrale della Calabria e per il centro urbano di Sersale. Un valido esempio di sviluppo sostenibile che dovrà e potrà essere applicato su scala regionale e che ha visto la massima condivisione del disegno di legge da parte di tutte le forze politiche in Consiglio”. Non una mera strumentalizzazione politica – ha continuato Tallini – ma una piena e convinta adesione delle istituzioni che, lavorando in sinergia, hanno permesso l’approvazione della legge di istituzione della Riserva Valli Cupe”. E’stata Orsola Reillo invece a riferire sulle norme regionali in materia ambientale e più precisamente sulla legge regionale numero 10 del 2003, il cui primo frutto è quello appunto delle Valli Cupe. Alla domanda, posta da Romano Pitaro, sulle prospettive dei parchi e delle riserve in Calabria, il direttore generale ha sostenuto che “la legge appena emanata è il primo passo da compiere per fare delle Valli Cupe anche un sito di interesse comunitario. focus valli cupe4Una richiesta che è stata avanzata proprio dalla Commissione europea, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, e che è finalizzata al raggiungimento di diversi obiettivi programmatici in linea con le direttive europee e con i fondi strutturali 2014/2020”. Ha avanzato invece qualche perplessità sull’efficacia delle legge regionale in materia di aree protette, Antonio Nicoletti: “Una legge che finora non ha prodotto risultati tangibili, ma che finalmente istituisce una tra le Riserve più belle della Calabria, definita il “segreto meglio custodito d’Europa. Verrà siglato a breve un protocollo d’intesa tra Aree Protette Legambiente e Riserva Valli Cupe – ha aggiunto Nicoletti – che consentirà di lavorare in maniera congiunta sulle complesse tematiche ambientali e sulla tutela e la valorizzazione dei beni cosiddetti naturali”. Subito dopo, Anna Gastel e Aloisio Mariggiò. Un inno alla bellezza delle Valli Cupe, quello della critica d’arte milanese, che ha posto l’accento sul rapporto intrinseco che vi è tra natura, paesaggio e bellezza. Mariggiò, dopo alcuni accenni sulla situazione in cui versa Calabria Verde, è invece intervenuto sul patrimonio naturalistico e boschivo della Calabria, invitando la comunità a proteggere la Riserva e a considerarla non solo come un’opportunità economica ma soprattutto come una risorsa pubblica dal valore inestimabile”. A tirare le somme della rassegna è stato Antonio Viscomi: “Un provvedimento legislativo condiviso che dimostra come sia possibile anche in Calabria scrivere pagine di buona politica, di buone pratiche, di buone possibilità di sviluppo. Augusto Placanica, storico catanzarese, – ha concluso il vicepresidente – diceva che natura e cultura hanno diviso i calabresi dal resto del mondo. A Sersale, invece, natura e cultura hanno oggi unito i calabresi con il resto del mondo”.

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