Lavori socialmente utili per richiedenti asilo. Sculco (Cir): “Una proposta apprezzabile”

“La risposta giusta è governare il fenomeno migranti con raziocinio e realismo, piuttosto che amplificare le paure dei cittadini e il disagio di persone che scappano da guerre e fame. In questo senso, è apprezzabile la proposta del ministro Marco Minniti di far  svolgere lavori socialmente utili  in cambio dello status di rifugiato prevedendo l’obbligo di lavorare per chi chiederà asilo.

Il capogruppo di Calabria in rete Flora Sculco

Il capogruppo di Calabria in rete Flora Sculco

Ciò che non è concepibile – afferma la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco -, dinanzi all’aumento spropositato di arrivi che vedono anche i centri d’accoglienza per i migranti  in Calabria e nelle altre regioni meridionali al limite della tollerabilità, è non garantire rigorosi percorsi di inserimento, per chi ne ha diritto, e di formazione volti a far rispettare i valori occidentali. Le nuove regole che si annunciano, possono ridare credibilità allo Stato e ridurre il senso d’impotenza dei cittadini”. Conclude la consigliera regionale: “Permanendo l’urgenza che l’Europa superi gli squilibri circa la redistribuzione dei migranti, è auspicabile che le assegnazioni siano effettuate in un clima che renda agevole  i controlli sulle modalità con cui è effettuata tutta la ‘gestione’ di uomini, donne e bambini che hanno diritto all’accoglienza, ma soprattutto ad un trattamento professionale idoneo all’inserimento”.

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